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Partita dai due volti quella dei ragazzi di Mister Carmignotto, che secondo consolidata tradizione degli ultimi sabati fanno e disfano tutto quello che durante i 90 minuti di gioco riescono a creare. Decisiva per la sconfitta contro il Prix Le Torri la rete subita al 3' minuto di recupero.
Partita dai due volti quella dei ragazzi di Mister Carmignotto, che secondo consolidata tradizione degli ultimi sabati fanno e disfano tutto quello che durante i 90 minuti di gioco riescono a creare. Parte forte la compagine bianco azzurra, che dopo appena dieci minuti di gara riesce a sbloccare la situazione grazie ad un colpo in mischia di Shaho bum bum: sinistro preciso all'angolino che lascia di stucco il portiere avversario, che per strano caso di omonimia ha lo stesso nome e cognome del portiere della formazione camisanese. Ma l'entusiasmo per il gol, e sono le fatalità della vita, spegne il furore agonistico bianco celeste e rinfocola gli animi dei ragazzi del Prix Le Torri: quest'ultimi prendono netto sopravvento a centrocampo, soffocando sul nascere la stentata manovra dei locali. Puntuale, dopo qualche minuto di sofferenza per l'Aurora, arriva il pareggio del Torri con un grande tiro dalla distanza di capitan Garzaro che impala il nostro Oliviero Paolo. L'Aurora appare frastornata, con i tre di centrocampo, Filippi Lotto Zarpellon, impegnati ad inscenare un poco elegante trottolino amoroso sulla palta del terreno di gioco di Rampazzo. Ma se al peggio non v'è mai fine, ecco dunque arrivare il raddoppio per la squadra ospite: palla in possesso Aurora, tra i piedi del difensore Corradin; il nostro Oliviero Paolo, evidentemente già in volo verso esotici lidi, rimane fissato mani e piedi alla linea di porta; il Corradin, indeciso sul da farsi, rilancia sui piedi dell'avversario che senza esitazioni la rimette sui piedi del veloce El Karafli, il quale riesce con un tocco elementare a mantecare Oliviero, promosso come esemplare dell'anno dalla Confraternità del Baccalà di Sandrigo.Per fortuna l'arbitro, dopo 45' minuti di sofferenza, decide di mandare tutti a prendere un thè caldo, dando la possibilità all'Aurora di riorganizzare le idee.Mister Carmignotto, giustamente irritato dalla prestazione dei suoi, lancia tuoni e fulmini che staccano gli intonaci degli spogliatoi, ma si sa, i panni sporchi si lavano in casa, per cui in questa sede ci si limita a stendere un velo pietoso sull'accaduto e si rimanda alla capacità d'immaginazione del lettore.Entra in campo De Vita per il veterano Filippi, e la mossa del Mister sembra immediatamente vincente: al terzo del secondo tempo il De Vita mette la freccia, saluta tutti e se ne va: serpentina ubriacante degna del miglior Richard Pramotton e palla al centro che recava una scritta a caratteri cubitali per l'accorrente Pippa: SPINGIMI.L'Aurora, contro ogni pronostico si portava sul pareggio (e contro ogni possibile scommessa timbrava il cartellino Pippa) e la partita si faceva sempre più equilibrata: frutto della voglia dei ragazzi di Carmignotto di non fare la parte delle vittime sacrificali, e della fatica spesa dai ragazzi di Torri per un primo tempo giocato in modo intensissimo. L'Aurora prende le redini del centrocampo e manovra, esponendosi naturalmente al contropiede avversario che tiene sempre sulle spine la difesa camisanese retta magistralmente da Rizzato e Corradin. A centrocampo è Andrea Russo a fare la parte del leone, con De Vita veloce a ripartire e a tenere in apprensione la retroguardia ospite. Mister Carmignotto inserisce forze fresche con l'evidente intento di portare a casa i tre punti: entrano Agnolon per Zarpellon e Maistrello per uno spento Shaho. A dieci minuti dalla fine, in pieno forcing locale, il Mister inserisce poi il talismano Lenci, esperto in partite rapinate in perfetto stile Kosovar Connecscion. La pressione della squadra di casa è intensa e i ragazzi di Mister Carrettiero faticano a tenere il campo, ma all'ultimo dei quattro minuti di recupero concessi dall'arbitro succede quello che non ti aspetti: corner per il Prix Le Torri battuto dalla sinistra da Paiusco, irrompe di forza Slaviero che con un preciso colpo di testa la mette lì dove il nostro portiere, già con testa e corpo sul fuso delle Azzorre, non può arrivare. E' il gol che taglia le gambe e le speranze dei ragazzi di casa. E' il gol che riporta in primo piano la celebre affermazione Trapattoniana "non dire gatto finchè non ce l'hai nel sacco". Triplice fischio finale e ciao a tutti. L'Aurora esce forse immeritatamente sconfitta da una partita nel primo tempo decisamente persa, e comunque riacciuffata per i capelli nella ripresa. FORMAZIONE NUOVA VETRO AURORA: Oliviero, Zambotto, Pellizzari (70' Barichella), Rizzato, Corradin, Lotto, Russo (79' Vathi), Filippi (45' De Vita), Perin, Zarpellon (68' Orsolon), Shaho (64' Maistrello) A disposizione: Thaqi, Vathi, Escobar, Barichella, Maistrello, De Vita, Orsolon Allenatore: Carmignotto Paolo Acc.: Sinico Giovanni RISULTATO FINALE: NUOVA VETRO AURORA - PRIX LE TORRI 2 - 3

Perin Enrico, detto PIPPA, primo gol per lui sabato. |